Lake Como Design Festival conferma l’apertura di Villa del Grumello e del suo parco come luogo che accoglie un nuovo percorso espositivo. Future in the Past esplora il rapporto tra memoria e progetto, mettendo in dialogo archivi, saperi produttivi e pratiche del design contemporaneo. Lontano dall'idea di archivio come semplice deposito del passato, l’esposizione lo interpreta come uno spazio vivo, capace di generare nuove possibilità. Future in the Past invita a considerare il passato non come qualcosa da conservare immobile, ma come una materia progettuale da reinterpretare. È nello scambio tra eredità e innovazione che il design trova la propria capacità di immaginare il futuro, trasformando la memoria in una pratica creativa e l'archivio in un laboratorio di possibilità.
Villa del Grumello, Como
Tra i progetti in mostra all’interno della villa quest’anno, Disegno Nomade dell’artista Lupo Borgonovo, in collaborazione con Lithos Edizioni e Jaipur Rugs, i cui disegni sono ingrandimenti di fibbie appartenute a popolazioni nomadi dell'Eurasia. Immagini da contemplazione nelle quali è possibile ritrovare antiche città in rovina, riferimenti zoomorfi, volti appena riconoscibili. Insieme ai disegni, cinque acqueforti ripercorrono le tracce di altrettante fibbie, ricercando la memoria del metallo. L’opera di archivio di AG Fronzoni dialoga con la sua Collezione 64 edita da Cappellini, dove il confine non assume un valore decorativo, ma strutturale. Uno spazio di tensione e relazione: un elemento che definisce, connette e apre nuove possibilità di lettura tra forma, funzione e pensiero progettuale.
Disegno Nomade, Lupo Borgonovo, 2025
Proporzione Mediterranea, Architetti Artigiani Anonimi, 2022
Per Nicolò Spinelli e Simonetto, storica falegnameria di Meda, il confine non è un limite, ma una soglia da attraversare. L'intervento architettonico, curato da Elisa Ossino, prende forma in una boiserie in eucalipto sfumato che avvolge lo spazio storico senza alterarne l’identità. Etel torna al festival con un’esposizione verticale sulla figura di Lina Bo Bardi e la sua attività di furniture designer designer di arredi in Brasile. In mostra alcuni dei suoi pezzi iconici, come il Carrinho de Chà e la Cadeira de Balanco. Proporzione Mediterranea è un progetto che invita a riscoprire il concetto più primordiale di architettura: quello di uno spazio che nasce in armonia con il territorio, il clima e le esigenze dell'abitare. Ideato da Annarita Aversa dello studio Architetti Artigiani Anonimi e curato da Giustini Stagetti Gallery nel 2022, il progetto prende forma dalle ricerche dell'autrice sull'architettura vernacolare del Mare Nostrum e, in particolare, sulle case voltate della Costiera Amalfitana.
Ombrello realizzato con printgivenchy, collezione Sabrina. Photo Elsa Haertter, 1955. Archivio famiglia Legler, Ponte San Pietro
Il confine come luogo di contaminazione creativa è affrontato invece dall’Archivio Carla Badiali, che porta in mostra una selezione di disegni derivanti principalmente dalle collaborazioni di Carla Badiali con Hubert de Givenchy e Pierre Balmain. Questi lavori possono essere analizzati attraverso alcune tematiche principali, utili per comprendere meglio il metodo creativo e la ricerca artistica: i processi creativi, i limiti della stampa e le derivazioni orientali. Torna Eredi Marelli e affida il tema del “confine” a uno straordinario mobile bar progettato nel 1948 da Paolo Buffa, impreziosito da incisioni tratte dai disegni di Andrea Appiani dedicate ai Fasti di Napoleone, ciclo che decorava la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano e che andò distrutto nei bombardamenti della Seconda guerra mondiale, sopravvivendo proprio attraverso queste incisioni.
1in16 – A border divided, a story shared è il progetto curato da Francesca Brambilla che si fonda su la relazione tra integrità e separazione: una condizione in cui l’unità, nel dividersi, non si dissolve ma si articola in una pluralità di forme: a ogni artista viene affidato un foglio intero, una superficie continua di AnimaGrigia®, concepita come campo originario: unitario, compatto, indiviso. È su questa totalità che viene realizzata l’opera, che trova la propria compiutezza nel momento in cui viene sottoposta a un processo di scomposizione. I taccuini saranno saranno venduti quali pezzi unici durante le giornate di festival e il ricavato contribuirà a finanziare le attività del Programma Educational 2026-2027, rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie delle provincie di Como e Lecco e promosso da Wonderlake Como ETS. Questi alcuni dei contenuti di questo nuovo percorso espositivo in un dialogo costante tra passato e presente dove il confine non è un limite, ma un campo attivo di scambio, dove l’eredità diventa futuro e il futuro riconosce le proprie radici.
FUTURE IN THE PAST
Villa del Grumello
Como, via per Cernobbio 11
13-20 settembre 2026
ore 10.00-19.00
Ingresso con biglietto