Minkyu Park

Vertical Latent
2026

Lo spazio è definito da almeno quattro confini. In quanto entità invisibile, esso prende forma attraverso le superfici che lo delimitano. Questo progetto nasce come una serie di processi volti a rendere manifeste le soglie di uno spazio apparentemente vuoto, visualizzandone le potenzialità nascoste.

Come nelle opere di Lucio Fontana, che attraverso il gesto del taglio espandevano la bidimensionalità della tela verso uno spazio tridimensionale e infinito, questo progetto porta alla luce i margini invisibili dello spazio, tracciandoli artificialmente per generare nuovi confini funzionali. Questi confini possono trasformarsi, a seconda delle esigenze dell'utente, in una parete, una mensola o un altro elemento d'uso.

La prima possibilità esplorata in questa esposizione è il paravento. Un confine nasce da due punti o da due linee. I due elementi, che in pianta si presentano come punti e in alzato come linee, si collegano tra pavimento e soffitto. Su questi montanti viene installato un paravento mediante un giunto appositamente sviluppato, creando così un nuovo limite spaziale e una nuova funzione all'interno dell'ambiente. L'installazione rende possibile suddividere o unificare gli spazi in modo flessibile, secondo le necessità.

L'opera va oltre la semplice creazione di confini funzionali.

Tutti i tubi impiegati nell'installazione provengono dal recupero di cantieri edili e non sono più idonei all'uso strutturale. Realizzati secondo dimensioni standard diffuse a livello internazionale, questi elementi trovano una nuova destinazione negli spazi interni anche dopo aver esaurito la loro funzione originaria. Il riuso di materiali dismessi attraversa liberamente il confine tra inutilità e utilità, abbattendo al tempo stesso la separazione tra cantiere e interior design e rivelando il potenziale nascosto racchiuso nei confini dello spazio.

Uno speciale ringraziamento a
Supporto materiale: Altrad
Design tessile: Amandine Gourdon
Allestimento: Joonkyung Wang

Nato a Seul, Minkyu Park è un designer che esplora molteplici ambiti, sia all'interno che oltre i confini dell'architettura. Ha studiato architettura a Seul e ha conseguito un master presso l'École Nationale Supérieure d'Architecture Paris-Belleville.

Durante gli studi in Corea del Sud ha sviluppato un interesse non solo per l'architettura, ma anche per il design di oggetti, l'arredo e l'interior design. Ha maturato esperienza attraverso progetti personali e collaborazioni con gli studi di diversi artisti e architetti, approfondendo aspetti specifici e dettagliati della pratica architettonica.

Le conoscenze acquisite, sia in ambito accademico che professionale, hanno arricchito il suo approccio all'architettura. Versatile e curioso, affronta ogni progetto come un processo che nasce da domande e ipotesi. Ogni lavoro del suo portfolio prende forma da questa curiosità e ne racconta il percorso attraverso una narrazione propria.

Oggi continua ad ampliare la sua pratica progettuale, esplorando i punti d'incontro tra architettura, design di oggetti e progettazione di arredi.