Seduta in legno di noce, finitura dark walnat, poliestere e cotone
Soft Boundaries - Confini come zone di contatto
2026
Soft Boundaries. Confini come zone di contatto nasce dall’incontro tra Art4Women, startup innovativa che crea connessioni tra artisti e imprese attraverso progetti che integrano arte, creatività e innovazione; ReWeave, brand californiano che coniuga design, sostenibilità, artigianalità e produzione locale; e Laura GuildA, artista della community internazionale di Art4Women la cui ricerca si sviluppa intorno al tessile, alla manualità e alle pratiche tradizionalmente legate al lavoro femminile.
Il punto di partenza del progetto è il VersaStool 3 di ReWeave, un pouf dalla forma morbida e stratificata, rivestito in tessuto sostenibile off-white. L’oggetto di design diventa così superficie e materia dell’intervento artistico.
Laura GuildA interviene sul tessuto attraverso cuciture di colori differenti che ne attraversano la superficie con linee sinuose e fluide, ispirate alla forma delle labbra e al gesto del bacio, inteso come simbolo universale di incontro e relazione.
La cucitura viene sottratta alla sua funzione esclusivamente tecnica per diventare gesto artistico e linguaggio visivo. Ciò che normalmente unisce in silenzio due lembi di tessuto emerge sulla superficie e si rende visibile: il confine non è più inteso come elemento di separazione, ma come zona di contatto, spazio poroso nel quale identità, materiali e linguaggi differenti possono incontrarsi e trasformarsi reciprocamente.
L’opera finale abita così uno spazio liminale tra design e arte contemporanea: è seduta e scultura, prodotto e opera, superficie d’uso e pelle narrativa. Un oggetto quotidiano diventa terreno di relazione e sperimentazione, mettendo in dialogo produzione, artigianalità e pratica artistica contemporanea.
Laura GuildA
Laura GuildA, artista tedesca con base a Milano, sviluppa una ricerca tra arte contemporanea e pratiche tessili. Cucitura, tessitura, maglia, annodatura e lavorazione delle fibre diventano strumenti attraverso cui indagare temi legati alla moda, alla produzione, all’ambiente e alla società contemporanea. In Soft Boundaries, questa ricerca incontra la cultura progettuale e sostenibile di ReWeave, trasformando il tessile in uno spazio condiviso di relazione.
Art4Women
La collaborazione nasce all’interno dell’attività di Art4Women, realtà nata a Milano con l’obiettivo di connettere il talento artistico con il mondo delle imprese, creando nuove opportunità di collaborazione tra artisti e aziende. La sua community internazionale è aperta ad artisti di ogni genere, con una particolare attenzione alla valorizzazione del talento femminile e facendo dell’arte uno strumento per favorire l’accesso delle donne a nuove opportunità professionali ed economiche e contribuire alla riduzione del gender gap.
Nel 2024 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ne ha finanziato la nascita attraverso il Fondo Impresa Femminile. Da allora Art4Women sviluppa progetti che integrano l’arte nei percorsi di comunicazione, innovazione e responsabilità sociale delle imprese, attraverso art branding, residenze artistiche, collezioni corporate, eventi e progetti ESG. Nel 2025 è stata inoltre selezionata dall’Italian Trade Agency per il Global Startup Program, partecipando a un percorso di accelerazione a Los Angeles e rafforzando la propria vocazione internazionale. Grazie a questo percorso prende forma la collaborazione con ReWeave.
ReWeave
ReWeave nasce a Los Angeles dall’idea che sia possibile ripensare il lusso attraverso un modello più sostenibile e responsabile. Il brand recupera campioni di tessuti provenienti dagli showroom di interior design trasformandoli in pezzi unici, progettati e prodotti localmente. Alla dimensione ambientale si affianca quella sociale: ReWeave sostiene organizzazioni che promuovono percorsi di formazione e inserimento lavorativo per persone che incontrano barriere all’occupazione.