Sedia in in acciaio e MDF. Consolle in legno di ulivo e acciaio.
Olive Tree Console & The Black Chair
2026
Ogni nuovo pezzo che realizzo nasce dal dialogo tra i contrasti.
Perché un contrasto sia autentico, ogni materiale deve possedere una forza propria, un'identità ben definita. Deve custodire la sua energia, rispettando il proprio equilibrio naturale. Solo quando riconosco questa qualità in un blocco di marmo, in un tronco d'ulivo o in una struttura di acciaio massiccio, inizio a immaginare come possano convivere in un oggetto funzionale, come una consolle.
Per la consolle ho utilizzato uno straordinario pezzo di ulivo: non particolarmente grande, ma di una presenza quasi monumentale. La sua energia sembra irradiarsi in ogni direzione. La base metallica, costituita da una U rovesciata, racchiude tra i suoi lati un volume di spazio vuoto. È proprio questo vuoto a dare slancio al blocco di legno, sollevandolo e proiettandolo verso l'alto.
Questa consolle vive di contrasti. Il legno è al tempo stesso grezzo e organico, ma anche levigato e morbido al tatto. L'acciaio, pesante e rigoroso, si confronta con la vitalità del legno e con la leggerezza dello spazio vuoto, creando un equilibrio in cui ogni elemento mantiene intatta la propria essenza.
Per quanto concerne la sedia, nella mia ricerca di contrasti forti in un elemento d'arredo, ho unito due materiali opposti tra loro: l'acciaio massiccio e l'MDF (pannello di fibra a media densità).
La robusta struttura in acciaio è così rigida da non mostrare alcuna flessibilità, nonostante il peso della persona seduta cerchi di piegarla verso il basso.
L'MDF è normalmente considerato un materiale morbido e di qualità inferiore, ma incollando insieme più elementi a forma di "L" diventa sorprendentemente solido. Ho così creato un volume astratto di un nero intenso, ottenuto non tramite una patina superficiale, ma grazie alla colorazione in massa del materiale.
Poiché la seduta è fissata soltanto ai due lati, ho potuto eliminare la necessità delle tradizionali gambe di sostegno. Questo conferisce alla seduta una sensazione di sospensione, come se fluttuasse nello spazio.
È qui che entra in gioco il concetto di confine: ogni materiale e ogni volume possiedono un proprio limite. La base in acciaio trasforma il contatto orizzontale con la terra in un movimento verticale, mentre il volume in MDF riporta questa energia verticale sul piano orizzontale. Tra questi due movimenti orizzontali esiste soltanto uno spazio vuoto, privo di qualsiasi confine. Il risultato è un'energia infinita.
Fin dai primi anni Ottanta, il designer e artista Gerard Kuijpers ha sviluppato una ricerca in cui l'acciaio e il marmo occupano un ruolo centrale. Questo linguaggio distintivo lo ha rapidamente portato all'attenzione del panorama internazionale, consacrandone il riconoscimento e confermando il valore di quella sperimentazione spontanea e della continua ricerca che avevano caratterizzato il suo lavoro fin dagli esordi. Quel successo iniziale ha rafforzato la consapevolezza della sua vocazione artistica, mentre la curiosità e l'entusiasmo con cui aveva iniziato continuano ancora oggi ad alimentare un'opera in costante evoluzione, guidata soprattutto dal desiderio di dare forma a ciò che continua ad affascinarlo.