Elemento d’arredo in acciaio inossidabile, marmo lavorato a mano e specchio
MEDITATIONS
con il contributo di MKM Stone Factory
2026
Ispirandosi alla filosofia stoica di Marcus Aurelius, MEDITATIONS riconsidera la nozione di confine come condizione attiva piuttosto che come linea fissa.
Per Aurelio, la libertà non è mai assenza di struttura, ma capacità di collocarsi al suo interno — mantenendo il controllo dei propri giudizi nonostante i vincoli esterni. Il confine diventa così un luogo di negoziazione: tra individuo e sistema, tra autonomia interiore e ordine esterno.
Questa posizione risuona oggi con particolare urgenza. Le società contemporanee spesso intendono i confini come divisioni — linee che separano, limitano o escludono. Eppure, sempre più spesso, essi funzionano come interfacce: modellano percezione, attenzione e comportamento.
In questo contesto, MEDITATIONS non affronta il confine come limite da superare, ma come soglia da abitare — uno spazio in cui il significato si forma continuamente.
Realizzato in alluminio e marmo, MEDITATIONS traduce il concetto di confine in forma. Uno specchio in alluminio a forma di L è sostenuto da una colonna istoriata in marmo che richiama architettura, legge e sistemi di ordine. L’opera è strutturata come relazione tra due condizioni: riflessione e massa, immagine e materia.
Lo specchio introduce un livello immateriale e mutevole, mentre la colonna in marmo afferma peso, permanenza e struttura. Insieme definiscono una condizione di confine — non come separazione, ma come interazione.
La colonna è scandita da dodici scanalature, riferimento ai dodici libri delle Meditazioni di Marcus Aurelius. Questa corrispondenza crea un parallelismo tra testo e oggetto: una struttura filosofica tradotta in forma fisica.
Una frase incisa di Aurelio — “WITHIN IS THE FOUNTAIN OF GOOD, AND IT WILL EVER BUBBLE UP, IF THOU WILT EVER DIG” (“Dentro è la fonte del bene, e continuerà sempre a sgorgare, se continuerai a scavare.”) — è scolpita nel marmo. Mentre lo specchio riflette l’immagine del visitatore, l’iscrizione si rivolge al comportamento, creando un dialogo tra riflessione visiva ed etica.
In questo incontro, il visitatore diventa parte dell’opera.
Davanti allo specchio, il suo riflesso occupa la soglia tra immagine e oggetto, presenza e proiezione. Il confine non è più fissato nell’oggetto, ma emerge nell’atto percettivo.
Il visitatore completa la struttura, introducendo un simbolico tredicesimo capitolo. Il testo filosofico, storicamente dedicato alla disciplina del giudizio, si estende nel momento presente.
MEDITATIONS definisce così il confine come relazione — non una linea che separa, ma una condizione che connette. È in questo spazio che prendono forma significato, consapevolezza e responsabilità.
UN MANUALE PER CONFINI INTERIORI
Le Meditazioni di Marco Aurelio (circa 170–180 d.C.) sono una raccolta di riflessioni private scritte durante anni di guerra e responsabilità politica. Più che un trattato filosofico, il testo è un esercizio personale di disciplina: una pratica per orientare pensieri, emozioni e azioni in un mondo definito dai limiti.
Per Marco Aurelio, il confine non è qualcosa da superare dall’esterno, ma da comprendere interiormente. È dentro questi limiti — tra dovere e desiderio, controllo e incertezza, sé e società — che emerge una forma di sovranità.
Le Meditazioni propongono il confine non come costrizione, ma come condizione di consapevolezza: uno spazio in cui si formano percezione, giudizio e responsabilità.
STUDIO VON SCHOENEBECK con sede a Monaco si fonda sulla collaborazione creativa tra il designer Johannes von Schoenebeck e la storica dell’arte Magdalena Shterianova.
Con background in design, belle arti e cinema, il duo unisce pensiero concettuale e pratica manuale.
Magdalena, proveniente da una famiglia legata al cinema a Mosca, ha studiato storia dell’arte presso la Ludwig Maximilian University of Munich e ha diretto diversi cortometraggi prima di concentrarsi su fotografia, pratiche curatoriali e design. Johannes von Schoenebeck ha conseguito un master in design dei prodotti presso il Royal College of Art e si è formato come falegname a Monaco.
Lavorando tra design da collezione e oggetti di arte funzionale, lo studio esplora temi di memoria, emozione e patrimonio culturale. La loro pratica è profondamente narrativa e spesso poetica: ogni opera è un invito dentro una storia personale ma al tempo stesso universale.
MKM Stone Factory è un laboratorio artigianale con sede a Carrara, in Italia, fondato nel 2017 da tre soci con una vasta esperienza nel settore della pietra naturale.
Situata nel cuore del distretto marmoreo più rinomato al mondo, MKM Stone Factory è specializzata nella produzione di mobili su misura, sculture, elementi architettonici e oggetti di design in pietra naturale. Coniugando l’artigianato tradizionale con moderne tecniche di lavorazione, l’azienda collabora con designer, architetti e artisti per trasformare le loro idee in creazioni in marmo di alta qualità.
L’attenzione ai dettagli, la competenza tecnica e il costante impegno verso l’innovazione rendono MKM Stone Factory un partner affidabile per i progetti di design contemporaneo, preservando al contempo il patrimonio senza tempo del marmo di Carrara.