Lampada in alluminio fuso e vetro fuso
Route – Floor lamp 01.01
2026
Route è una serie in corso di forme scultoree funzionali che si collocano tra collectible design, scultura e ricerca spaziale. La collezione si espande attraverso tavoli, portacandele, specchi e elementi luminosi realizzati a mano in alluminio colato, talvolta combinato con vetro colato, vetro specchiante o elementi naturali. Ogni oggetto è realizzato singolarmente e concepito come pezzo unico o come parte di una piccola edizione limitata.
Più che una collezione chiusa, Route cresce come un sistema vivente, in cui ogni nuovo elemento diventa un ramo, un passaggio o un punto di trasformazione all’interno di un percorso in evoluzione.
La serie è ispirata al movimento come processo continuo. In Route, la forma non è una destinazione finale ma uno stato di divenire inscritto nella materia stessa. Gli oggetti si sviluppano attraverso linee, incroci e biforcazioni che evocano alvei fluviali, radici, sistemi nervosi e tracce su un paesaggio sconosciuto. Non imitano la natura in modo letterale, ma ne seguono i ritmi: si piegano, si connettono, si dividono e si ricongiungono in una geometria organica plasmata sia dal comportamento del materiale sia dal gesto della mano. Ogni oggetto diventa così una mappa scultorea: una struttura aperta e non lineare che genera passaggi, soglie e connessioni attraverso materia, spazio e percezione.
Il processo di realizzazione è centrale nel progetto. Ogni pezzo nasce da un modello in cera modellato a mano, materiale morbido e sensibile che registra pressione, tatto e movimento. Questa forma temporanea viene poi tradotta in alluminio colato attraverso il fuoco e la trasformazione. Associato alla produzione industriale, l’alluminio viene qui reinterpretato come materiale malleabile, incarnato, quasi organico. Conserva la memoria del gesto in cera, così come le tracce del calore, della gravità e del cambiamento, permettendo a un materiale rigido di entrare in dialogo con processi di crescita e flusso.
Route è particolarmente rilevante rispetto al tema, poiché interpreta il confine non come linea di separazione, ma come spazio di transizione, incontro e scambio. Le opere esistono simultaneamente su più livelli di soglia: tra design e scultura, funzione e contemplazione, artificiale e naturale, gesto umano e sistemi di crescita non umani. In questo senso, il confine diventa una condizione generativa, in cui i limiti modellano la forma e aprono nuove possibilità di relazione.
Attraverso Route, il confine si trasforma in una zona viva di contatto. È il luogo in cui il materiale industriale inizia a comportarsi in modo organico, in cui la funzione si apre alla riflessione e in cui l’oggetto diventa paesaggio. Il progetto invita a ripensare i confini non come conclusioni, ma come soglie attraverso le quali possono emergere nuove forme di coesistenza.
Sofia Karnukaeva è un’artista e architetta con base a Barcellona, attiva tra collectible design, scultura e ricerca spaziale. Attraverso l’uso di metallo, ceramica, vetro e media misti, sviluppa forme scultoree che si muovono tra funzione e narrazione, tra spazio domestico e materia organica. La sua pratica esplora i temi dell’adattamento, della trasformazione dei materiali e della relazione tra corpo, oggetto e ambiente, trattando ogni opera come un frammento di una condizione spaziale più ampia.
Dal suo trasferimento a Barcellona nel 2022, ha fondato il proprio studio e sviluppato progetti presentati da gallerie internazionali e in contesti quali Collect London, Collectible Design Fair, Madrid Design Festival, Paris Design Week, 3daysofdesign e Maison&Objet, tra gli altri.