Sanja Lulei

  • Lampada tessuta a mano in lana, lino e cotone*

light.ness
2026

Il progetto nasce come un’esplorazione in divenire, che si sviluppa da un piano tessile verso una forma spaziale: un sottile dialogo tra tessuto, luce e spazio.

Ciò che inizialmente era una superficie tessile bianco su bianco si trasforma gradualmente in una serie evolutiva di studi spaziali, radicati nell’interazione ritmica tra ordito e trama. La struttura planare si distacca progressivamente dalla sua condizione bidimensionale, espandendosi in un volume leggero e soffuso. In questo passaggio si definisce una soglia dinamica tra piano e volume, tra bidimensione e tridimensione.

Da fibre intrecciate a struttura luminosa tubolare e trasformabile, il lavoro si apre progressivamente allo spazio, guidato da un dialogo continuo tra fili, intreccio e luce, mantenendo al tempo stesso una relazione delicata con la propria origine tessile. Ribaltando la struttura tubolare, interno ed esterno entrano in relazione con la luce, trasformandone la percezione e generando atmosfere differenti.

L’intreccio di lana, lino e cotone costituisce un confine permeabile, che separa e al tempo stesso connette. La luce scolpisce delicatamente la superficie, permettendole di estendersi oltre la propria presenza fisica.

Il bianco su bianco diventa una strategia di concentrazione percettiva, in cui la texture sostituisce il colore. La percezione rallenta e si sposta verso un’osservazione più attenta e immersiva.

Nel contesto del tema Confine, il lavoro interpreta il limite non come una linea fissa, ma come una condizione di transizione. Il tessuto agisce come mediatore tra interno ed esterno, tra esperienza tattile e visiva, come uno spazio in cui struttura e apertura, stabilità e permeabilità restano in equilibrio delicato.

light.ness concepisce il tessuto come un confine permeabile, in cui luce, materia e percezione negoziano continuamente il loro rapporto con l’architettura circostante e con lo spettatore.

Sanja Lulei è una textile designer e tessitrice contemporanea con una formazione che unisce pratica industriale e ricerca artistica. Con base a Düsseldorf, ha studiato presso la University of Art and Design Linz (Austria) e ha lavorato a livello internazionale nei settori della moda, dell’interior design e degli accessori.

La sua pratica artistica esplora il potenziale espressivo della tessitura manuale, spaziando da superfici delicate a forme scultoree. Guidato da intuizione, struttura e attenzione al dettaglio, il suo lavoro è stato presentato in numerose mostre in Europa e Asia e ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui l’Isola Design Award 2024 e l’European Textile & Craft Award 2025. Il suo oggetto luminoso 1156 /θredz/ è entrato a far parte della German Craft Collection 2025.