Irene Maria Ganser

Tavolo in bronzo

punto
2025

Tutto ha inizio da un singolo punto.

Il mondo nasce da un punto unico: il Big Bang, un punto infinitamente piccolo di densità infinita. Il punto è l’origine della pittura e la struttura delle frasi; governa il linguaggio e definisce le dimensioni. Il punto è la forma più piccola, il più fugace dei fenomeni. Il punto è la traccia di ciò che è ormai passato e la materia da cui emerge il nuovo.

Il punto segna lo spazio — ed è quindi informazione. Tuttavia, si tratta di un tipo speciale di informazione, poiché non ha confini. L’informazione è un marcatore che, attraverso la sua dualità, genera una triplicità: segnando un “dentro”, crea un “fuori” e, con esso, un “confine”.

Il confine del punto, tuttavia, è il suo interno.

La serie punto dimostra l’evoluzione dalla struttura superficiale alla tridimensionalità. Le lastre metalliche utilizzate nei prodotti punto sono perforate a intervalli apparentemente casuali, dando origine a un affascinante gioco di luce e ombra. L’intensità della luce, l’angolo di visione e la posizione dell’oggetto proiettano una forma bidimensionale densa delle sfumature della struttura interna e del dettaglio della sua controparte solida. Forma solida e ombra si combinano in un effetto ipnotico.

Il gioco di luce può essere lasciato al corso naturale degli eventi, seguendo i cambiamenti stagionali e quotidiani della luce naturale, oppure può essere orchestrato per adattarsi a uno specifico stato d’animo e ambiente, come parte di un più ampio concetto artistico.


Irene Maria Ganser è un'artista austriaca con sede a Vienna, la cui ricerca si sviluppa all'intersezione tra scultura, design e installazione. Funzionali ma al tempo stesso scultorei, i suoi oggetti esplorano il tempo, la memoria e le tracce lasciate dai processi naturali.

Ha studiato design e moda a Parigi, per poi conseguire un Master in Fashion Design presso l'Istituto Marangoni di Milano e approfondire il design d'interni al Politecnico di Milano.

La sua carriera ha avuto inizio nello Studio di Kris Ruhs in Corso Como 10 a Milano, dove ha affinato la propria ricerca sulla lavorazione del metallo attraverso il gioiello, la scultura e le installazioni. Trasferitasi a Vienna, ha collaborato con marchi internazionali come Siemens, Chopard e Alfa Romeo e, per molti anni, ha progettato collezioni di accessori per la casa per l'azienda austriaca Grüne Erde, specializzata nel design sostenibile.

Forme organiche e materiali di recupero costituiscono spesso il punto di partenza del suo lavoro. I coralli marini hanno ispirato il tavolo Punto, mentre i tavolini Albeo sono realizzati con il legno recuperato da un antico ponte. La serie Kollmütz trasforma la superficie di un torchio vinario secolare in un linguaggio contemporaneo; Conifera richiama gli anelli di accrescimento di un albero, mentre Emilie reinterpreta l'intreccio delle sedute delle tradizionali sedie dei caffè viennesi in omaggio alla Wiener Werkstätte.

Il contrasto è uno degli elementi fondanti del suo linguaggio espressivo: liscio e ruvido, opaco e lucido, oro e nero, peso e leggerezza dialogano in un equilibrio costante. Attraverso un meticoloso processo di lavorazione, le superfici conferiscono al metallo massiccio una sorprendente morbidezza e una qualità tattile inaspettata.

L'opera di Irene Maria Ganser è, in definitiva, una riflessione sul trascorrere del tempo e sul dialogo continuo tra natura, materia e forma.

Questa versione evita calchi dall'inglese (ad esempio practice, based in, approach, making) e adotta un lessico più naturale e raffinato, vicino alla scrittura curatoriale italiana.