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Palazzo Valli Bruni
6-10 ottobre 2021

Studio Zero

Studio Zero è uno studio creativo multidisciplinare di progettazione di prodotto, interni, allestimento e art direction fondato a Como nel 2015 da Anna Seminara e Maria Francesca Cicirelli. L’inizio della collaborazione mette a frutto i loro background poliedrici e complementari ampliando le loro attività e le loro competenze nell’ambito della progettazione e della consulenza creativa. Lavorando per importanti aziende del settore, iniziano a spaziare dalla progettazione su grande scala di interni e allestimenti alla piccola scala del prodotto e del complemento d’arredo. Il loro intento è quello di tradurre in progetti e in immagini la filosofia e gli obiettivi specifici di ogni cliente dedicando particolare attenzione alla cura del dettaglio e alla qualità del messaggio. Simultaneamente conducono un’intensa attività di ricerca artistica e produzione personale che nasce dall’imprescindibile necessità di sperimentare e creare con le proprie mani ed anche avvalendosi del sapiente e straordinario tessuto artigianale italiano. Questa attività libera dalla committenza esprime appieno e profondamente la filosofia dello studio e ne veicola senza filtri i racconti e l’immaginario. Studio Zero Edition nasce nel 2020 proprio per raccogliere e raccontare tutti i prodotti e le opere frutto di questa instancabile ricerca e dell’incontro creativo tra idee e saper fare artigianale.

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Lo specchio Composizione Astratta è un omaggio alla luce e alla materia, alla riflessione e alla trasparenza in cui specchi colorati e superfici metalliche sembrano intersecarsi e fondersi per svelare nuove qualità poetiche e compositive dei materiali. La trasparenza apparente delle superfici ci lascia illusoriamente vedere attraverso la materia, collegando e mettendo in relazione nella nostra percezione le diverse forme in libero movimento nello spazio. Nello stesso tempo gli specchi rimandano l’immagine dell’ambiente circostante creando una sovrapposizione di visioni in continuo movimento con l’osservatore. Trasparenza e riflessione mettono così in relazione la percezione dell’immaginario e quella del reale, la visione diretta, oggettiva dello spazio, e quella illusoria, soggettiva, scomposta dell’astrazione. Questo approccio percettivo e illusorio risente di una eco che arriva dal passato e che affonda le radici nell’astrattismo del XX sec, collegandosi in modo particolare agli studi sulla percezione di quegli anni. L’idea di poter esprimere attraverso una sintesi estrema di forme, colori e materiali una visione complessa, stratificata, mutevole della realtà, sia essa fisica o immaginaria, ci ha sicuramente influenzato, come una memoria indelebile che risiede immutabilmente nel nostro inconscio. 

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Gli Equilibristi sono lampade da terra caratterizzate da un forte approccio artistico e scultoreo. La loro forma antropomorfa, insieme preziosa ed eterea, svetta sottile e slanciata come in una danza circense. Sembrano quasi iniziare a muoversi sulle loro lunghe ed esili gambe, presenze da sogno che abitano lo spazio dell’immaginazione più che quello del reale. La loro essenza onirica ed evanescente dona allo spazio una componente metafisica e trascendentale che richiama con forza l’ispirazione da cui hanno avuto origine. Queste esili creature in equilibrio sono infatti un omaggio alle sculture di Fausto Melotti, grande maestro dell’arte italiana del XX secolo. Questo legame nasce da una visione condivisa in cui nelle forme il pieno conta quanto il vuoto, l’intervallo quanto gli elementi plastici, la stabilità quanto il precario e l’effimero.  Gli elementi minimi, aerei e mobili prodotti dalla rarefazione della materia creano narrazioni poetiche in cui immaginario e reale convergono, in una sintesi armonica e spirituale. Nelle lampade Equilibristi, la luce è una parte essenziale che dà vita ed accresce la componente artistica di questi prodotti. Come nella tradizione dei Luminator che hanno avuto il loro momento di massimo splendore nel XX sec, questi oggetti antropomorfi illuminano la stanza con una luce indiretta, in un movimento di elevazione estremamente suggestivo e allo stesso tempo funzionale.