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Palazzo Valli Bruni
6-10 ottobre 2021

Studio Terre

Studio terre, uno studio d’arte sperimentale in cui si crea arte dall’atto del vivere. Il flusso creativo istruisce ogni aspetto della vita di Nino, artista e co-founder insieme a Riccardo, e Jufa, altra artista del gruppo. Mediterranee, attraverso le loro creazioni, vogliono portarti nel luogo unico, utopico in cui sta la loro visione del mondo e delle cose. "Pensiamo che l’arte sia il riflesso della società e di ciò che succede in quel determinato periodo storico. Nel momento di grande cambiamento in cui ci troviamo, più che mai sentiamo il bisogno di concentrarci e comunicare qualcosa di vero, cerchiamo di fare un passo indietro e fare focus su ciò che pensiamo sia importante". Creando pezzi unici, senza vincoli creativi, arte artigianato e design si fondono insieme. Comunicano il loro modo di vivere attraverso la filosofia dello slow design.

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La terra cruda (materiale utilizzato nella realizzazione della nostra opera “Confidente”) è un materiale che, fin dall’antichità, ha trovato applicazione nel campo della costruzione all’incirca sino all’epoca del boom edilizio del XX secolo, con qualche utilizzo successivo; poi si decise di metterla da parte perché considerata simbolo di povertà e di arretratezza sociale e tecnologica.

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Tuttavia, proprio nel XX secolo, l'architetto egiziano Hassan Fathy, il maestro indiscusso dell’architettura in terra cruda, ha introdotto i sistemi costruttivi tradizionali in contrapposizione alle tecnologie costruttive occidentali, con il suo libro Costruire con la gente / Architecture for the Poor (1973), uno dei fondamenti di una nuova filosofia del costruire basata sulle conoscenze tradizionali relative alle possibilità di costruzione con la terra. Fathy ha messo la sua filosofia umanista al servizio dell'arte del costruire, promuovendo lo sviluppo di una architettura più vicina alle esigenze delle persone, da e per se stessi. Anche il libro Hassan Fathy: Earth & Utopia (di Viola Bertini e Salma Samar Damluji) racconta i progetti dell'architetto egiziano precursore dei sistemi di costruzione sostenibile attuali. Ripercorrere le vicende della costruzione in terra cruda vuol dire ripercorrere la storia dell'umanità, fino a quando l’uomo non si dimenticherà della terra cruda, questa materia lo affiancherà fedelmente, assecondando ogni sua esigenza.