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Palazzo Valli Bruni
6-10 ottobre 2021

Antonio Barone / Susanna Costantini

"Ho studiato Disegno Industriale al Politecnico di Milano, e collaborato con diverse aziende e studi di design quali James Irvine (2007/11) e OMA/Rem Koolhaas in Rotterdam (2012/20), come designer di prodotto, arredi ed installazioni. I progetti includono la collezione ‘Tools for Life’ ed i padiglioni per il Salone del Mobile (2013/2019) per Knoll, exhibition design per ‘Elements of Architecture’ alla Biennale di Architettura di Venezia del 2014, display e retail designs ed una costante ricerca nell’ambito del workplace design, il cui risultato più recente è una serie di arredi per il nuovo headquarter di Axel Springer in Berlino progettato da OMA. Nel 2015 ho co-fondato il collettivo Cookies, una piattaforma per la curatela d'arte e l'architettura che indaga sull'uso della creazione di mostre come mezzo di comunicazione."

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ARKF. Sistema reversibile ‘plug-in’ di auto-design, che consente all’utilizzatore di modificare l’oggetto e la sua ergonomia spostando o modificando le parti. Il grigliato di alluminio di standard industriale è qui utilizzato quale infrastruttura per generare una serie di arredi modulari per interni ed esterni. Si tratta di un sistema reversibile ‘plug-in’ di auto-design, che consente all’utilizzatore di modificare l’oggetto e la sua ergonomia spostando o modificando le parti. La griglia ha una serie di rimandi che vanno dalla Wiener Werkstatte alla Bauhaus e al Razionalismo fino alle utopie radicali. Questa corrispondenza riguarda il concetto di 'razionalità astratta' che è uno dei principi strutturali chiave del 'moderno': la griglia come sistema aperto piuttosto che elemento formale concluso in se stesso; presenza geometrica – interfaccia colonizzabile e colonizzante – emblema stesso dell'artificiale quale entità che si giustappone al naturale.

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Queste sedute si ispirano al lavoro di G.T. Rietvelded in particolare alla serie di arredi 'Crate’ sviluppati come modelli standard di auto-design replicabili da chiunque. Questo progetto possiede similmente una natura outdoor e l’idea di 'open design', riproducibile ed editabile dall’utente finale per mezzo di materiali e semilavorati industriali standard disponibili. Il tessuto è realizzato a mano da Susanna Costantini.