Portico del Broletto

REFRESHMENT DESIGN TALK / Tre serate di incontri per esplorare il tema del neo-nomadismo da diverse prospettive.

I Refreshment design talk esplorano il tema del neo-nomadismo da prospettive diverse con la volontà di dare vita ad un confronto che possa rappresentare un contributo al dibattito sul design, ma anche una bussola per orientarsi nel presente e provare a individuare possibili nuovi scenari di sviluppo della disciplina. Studio Calvi Brambilla, Ivan Bargna, studio wok, Tommaso Melilli, Giulio Cappellini, Italo Rota sono i protagonisti di questo programma.

C’è una provocazione che è poi la domanda alla quale i tre incontri dei Refreshment design talk cercheranno di dare riposta: è possibile intraprendere un confronto sul concetto di neo-nomadismo iniziando la riflessione da chi resta, cioè da chi sceglie di non spostarsi da un luogo? È una riflessione che l’ultimo saggio di Vito Teti La restanza (Einaudi, 2022) propone e che vogliamo cogliere per entrare nel significato complesso e plurale del tema di questa nuova edizione del Lake Como Design Festival. L’antropologo calabrese in questo suo ultimo lavoro torna a parlare dei piccoli paesi, ma anche dei quartieri delle città e delle metropoli attraverso questa (nuova) parola: restanza, “un fenomeno del presente che riguarda la necessità, il desiderio, la volontà di generare un nuovo senso dei luoghi”. Il neo-nomadismo non è solo il viaggio fisico, non è solo erranza, ma anche permanenza cioè – come scrive Teti “il viaggio da fermo di chi resta”, “il sentimento di chi fa àncora con il suo corpo ad un luogo e fa diaspora con la mente”, perché “per restare, davvero, bisogna camminare, viaggiare negli spazi invisibili del margine”.

Al giornalista Prashanth Cattaneo è stata affidata la curatela della sezione di incontri. Un’opportunità di approfondimento del tema del festival, incontrare e conoscere autori ed esperti del design italiano in tre diverse serata:

Partire e restare. Le persone, i luoghi, gli oggetti. Martedì 20 Settembre 2022 ore 19.30. Portico del Broletto, ingresso libero.

Fabio Calvi e Paolo Brambilla

Un confronto tra design e antropologia. Come viaggiano i designer e gli architetti? Lo studio del progetto può essere inteso come un viaggio culturale e interdisciplinare? Il tempo del loisir è esperienza di formazione, conoscenza e ricerca sul campo per l’inizio di progetti? Per Fabio Calvi e Paolo Brambilla, architetti fondatori dello studio Calvi Brambilla, “il mondo del progetto è indagato attraverso un approccio creativo in cui la fantasia conta quanto il rigore funzionale ed il controllo in tutte le fasi realizzative”. All’allestimento degli stand dei più noti marchi del design italiano, uniscono l’attività di autori firmando collezioni e prodotti per l’arredamento con alcune delle aziende per le quali lavorano da anni. Viaggiano per lavoro e piacere nella loro Milano, ma anche in giro per il mondo con un grande interesse per l’architettura, ma anche per il paesaggio.

Ivan Bargna

Con loro sarà presente Ivan Bargna, professore Ordinario di Antropologia e direttore di Corso di Perfezionamento AMA - Antropologia Museale e dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Si occupa di arte africana, della relazione dell’arte contemporanea con le comunità e i territori, da ultimo sta approfondendo i rapporti fra antropologia e design. Rifletteremo insieme a loro sul viaggio, la restanza e sulla relazione tra beni demoetnoantropologici e design.

Il cibo, la cucina. Storie di oggetti, piatti e persone in giro per l’Italia. Mercoledì 21 settembre ore 19.30. Portico del Broletto, ingresso libero.

studio wok. photography by Federico Villa

Il cibo ha una relazione forte con il design. Lo ricorda bene anche Achille Castiglioni quando, raccontando del suo progetto Bavero (Alessi, 1997), dice che i piatti devono essere bianchi perché il cibo è già colorato. Una sottolineatura – la sua – che con precisione rivendica la necessità di non lasciare nulla al caso in tavola, ma anche nel luogo dove si preparano i pasti. Marcello Bondavalli, Nicola Brenna e Carlo Alberto Tagliabue sono tre architetti che hanno fondato insieme studio wok, il loro lavoro vede come focus la ricerca sull’architettura, il design e il paesaggio ponendo grande attenzione alla qualità dell’abitare. Hanno progettato il recupero di una cascina tra i vigneti nelle Langhe, un ristorante in Costa Smeralda, un laboratorio di gelateria a Milano. Nelle case che disegnano la cucina ha ruolo importante. Con loro ci confronteremo su questo luogo. Parleremo delle cucine che non vediamo – quelle della ristorazione – e le nostre, quelle delle abitazioni sia nei contesti urbani, ma anche dei paesi di provincia.

Tommaso Melilli, photography by Greta Plaitano

Con loro ci sarà Tommaso Melilli, chef e scrittore, autore del bellissimo libro I conti con l’oste. Ritorno al paese delle tovaglie a quadretti (Einaudi, 2020). Una vita dentro le cucine parigine e italiane, un viaggio continuo tra paesi e città, una riflessione costante e colta sulla preparazione del cibo e sul valore del nutrirsi oggi nell’epoca nella quale a casa e in ufficio sembra che si debba mangiare tutto in un pokè bowl.

Ovunque design. La diffusione delle cose nei luoghi dove viviamo. Giovedì 22 Settembre 2022 ore 19.30. Portico del Broletto, ingresso libero.

Giulio Cappellini con Nendo

Il design è ovunque. Crescono le manifestazioni dedicate, gli autori ed esperti girano l’Italia, le storie su Instagram sono infinite, le nostre città si popolano di installazioni, arredi e performance. Con due illustri maestri del design e dell’architettura vogliamo leggere il presente del design partendo dalla nostra Italia. Giulio Cappellini, architetto, designer, imprenditore, ha una storia professionale lunghissima, questo anno ha ricevuto il Compasso d’Oro alla Carriera da ADI. Il suo lavoro di talent scout ha permesso a numerosi giovani autori di affermarsi e crescere.

Italo Rota, photography by Massimo Sestini

Italo Rota, architetto, NABA Scientific Advisor è docente alla Shanghai Academy of Fine Arts e advisor alla Tsinghua University of Beijing. Ha firmato il Museo del Novecento e il Teatro Bruno Munari a Milano. Figure di spicco a livello internazionale, costantemente in movimento tra paesi e progetti, Cappellini e Rota ci diranno cosa è per loro il design oggi e l’importanza – e le criticità – della sua diffusione nei contesti nei quali viviamo e nei luoghi che attraversiamo per lavoro o visitiamo per turismo.